La mia prima maratona

LA MIA PRIMA MARATONA

Alla fine il gran giorno è arrivato! La mia prima maratona me la immaginavo proprio così.

Le tensioni ed incertezze dei giorni precedenti si dissolvono di fronte ad una splendida giornata con temperature ottime per correre, inspiegabilmente sono rilassata, troppo per essere a meno di 5 minuti dal via!

Finalmente si parte! imposto il mio ritmo, passano i Km, non salto un rifornimento e mentre le gambe fanno il loro lavoro con la testa non penso a quanto manca alla fine, sembra tutto molto facile, sono ancora fresca, e a questo ritmo posso ancora permettermi di scambiare 2 parole con il mio mitico coach che non mi lascia un secondo pur potendo andare molto più veloce.

Al passaggio della mezza avverto solo piccole fitte sull’addome, molto fastidiose, che mi porto dietro per circa 2 km, allora cerco di rallentare il ritmo. Scelta giusta, perchè da li a poco i dolori non ci sono più.

I problemi iniziano al 30° km, il fatidico “muro del trentesimo km“. Sento dolori dappertutto, rallento, quasi mi fermo ma quando mi sto dicendo “Basta, abbandono, almeno ci ho provato”, incontro un angelo custode, il mio coach che mi dice “Secca, tutto ok? Non puoi mollare proprio ora. Devi gestire la parte finale senza forzare”. Parole che sono arrivate al momento giusto perchè mi hanno dato tanta forza e mi hanno spinto a rialzarmi e continuare a correre. In fondo mancano solo 12 km al traguardo.

Il sole che prima della partenza mi scaldava piacevolmente, adesso inizia a picchiare troppo, ma con tanta fatica e soprattutto facendo molto affidamento sulla “testa”, riprendo il mio ritmo. Le gambe non mi fanno più male, anzi, riesco addirittura ad aumentare di velocità. Ci siamo, l’ultimo km, l’ultimo metro. Taglio il traguardo tra le lacrime, lacrime di gioia. Ce l’ho fatta a finire la mia prima maratona, i fatidici 42.195.

Per me era un obiettivo di vita, che volevo raggiungere già da molto tempo. Ancora prima che nascesse Aurora. Esserci riuscita oggi, ad 1 anno e poco più dalla nascita del mio secondo figlio Mattia mi fa un po’ commuovere ma anche riflettere. Commuovere perché in questa sfida con me stessa, iniziata come un gioco, io ci ho messo tutto il mio cuore ❤. Oltre che il mio corpo, le mie gambe. Riflettere, perché se VUOI, PUOI. Questo è l’insegnamento più grande che mi porto dietro e che trasmetterò ai miei figli!

Grazie….

Poi un GRAZIE speciale, alla mia famiglia che mi ha sopportata/supportata, al mio mitico allenatore Tonino Severa…. per me si trattava della 1 maratona per lui la 60!!! Un traguardo importante per entrambi direi 😮 ai miei colleghi che mi hanno sempre incitata e a cui a mia volta ho dato (e continuerò a dare) il tormento coinvolgendoli in folli allenamenti e gare! A Francesca che oggi sono sicura stesse pregando che non mi prendesse un colpo in questi 42km e più…. A TUTTI VOI!!!!! Manuela, Omar, Donato, Simone….tutti tutti proprio tutti che mi avete incoraggiata scrivendomi e dandomi una carica pazzesca. Questi folli 42.195 chilometri sono anche vostri 😍

Un ringraziamento speciale

E poi alla mia nonnina…Era per te questa maratona e so che tu mi hai guardata da lassù ❤

4 commenti
  1. Tonino
    Tonino dice:

    Sei stata bravissima , sei un esempio per tutte quelle persone che dicono che non hanno tempo per allenarsi.volere è potere .ciao secca 😘

    Rispondi

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